Hai presente quel momento di puro entusiasmo in cui, con la fretta di trovarti su una spiaggia assolata, cerchi su Google “Sharm el Skeik” e ti ritrovi catapultato in un mare (digitale) di risultati improbabili? Oppure quando vuoi un “villaggio in Calabria” ma la tastiera decide che in realtà stai cercando un “villagio in calabria”? Se ti rispecchi in questa situazione, benvenuto nel club delle “digitazioni creative”.
E non è solo questione di ortografia: un semplice errore di battitura, a volte, può trasformare radicalmente i risultati di ricerca e farti perdere tempo (e pazienza) prima di individuare la meta dei tuoi sogni. Ma niente panico: una buona dose di ironia aiuta a sdrammatizzare e a ricordare che, con qualche piccolo accorgimento, possiamo evitare i classici “typo” e vivere felici e contenti (in vacanza).
In questo articolo:
Perché la ricerca (scritta bene) è fondamentale
Oggi chiunque voglia organizzare una vacanza parte dal motore di ricerca. Voli, hotel, località: il tutto si trova in un battito di tastiera. Eppure, secondo vari studi (e una buona dose di esperienza quotidiana), un’alta percentuale di query contiene errori di battitura, in un range che va dal 5% al 26% a seconda di lingua e contesto.
Se il tuo futuro viaggio dipende da quelle poche parole immesse nel campo di ricerca, meglio che siano scritte correttamente. Altrimenti, potresti finire su un sito poco attinente e dover ricominciare tutto da capo.
Frequenza degli errori di battitura e loro impatto
Le ricerche turistiche, in particolare, sono un terreno fertile per refusi e strafalcioni: nomi di destinazioni esotiche, parole straniere, gergo di settore. Basta un dito che scivola e “Sharm El Sheikh” diventa “Sharm el Sheik”. Nel migliore dei casi, Google ti corregge; nel peggiore, rimani a fissare lo schermo chiedendoti dove siano finite le offerte che speravi di trovare.
L'analisi dei dati delle query di ricerca può identificare specifici errori di battitura che si verificano più spesso per destinazioni, hotel o servizi di viaggio popolari. Ecco le tipologie di errori più popolari:
- Errori fonetici: quando non sai bene come si scrive un nome (soprattutto se straniero) e vai a orecchio. Risultato: “Benedorm” anziché Benidorm, “Eygpt” al posto di Egypt. Chi digita da un telefono, spesso in fretta, rischia di dare vita a veri capolavori ortografici.
- Errori tipografici: qui la colpa è della tastiera (o almeno, ci piace incolpare lei): lettere adiacenti o trasposte, una vocale di troppo, una di meno… Su smartphone e tablet il fenomeno si acuisce (touchscreen minuscoli, dita giganti).
- Errori cognitivi: la non familiarità con la grafia corretta di un termine porta a versioni alternative e spesso spiazzanti. Un esempio? Chi non ha mai scritto “bibblioteca” con una “b” in più o confuso “qu” con “cu”alzi la mano. Nel turismo, lo stesso meccanismo si applica a “Fuerteventura” (e le sue mille varianti).
- Errori specifici dell’italiano: Dalle doppie consonanti (Viaggio → “viagio”, “viajo”, “viaggo; Vacanza → “vancanza”, “vacanzia”, “vacansa”; Prenotazione → “prenottazione”, “prenotazzione”; Villaggio → “villagio”, “vilaggio”) ai dilemmi su accenti e apostrofi. Figuriamoci con la pressione di trovare un volo last minute!
Esempi di errori di battitura comuni nelle ricerche di viaggio
Ortografia prevista | Errori ortografici comuni |
---|---|
Benidorm | Benedorm |
Barcellona | Barcelonna, Bacellona, Barcellana |
Parigi | Pariggi, Pari, Parigì |
Amsterdam | Amstredam, Amsterdamm, Amsderdam |
Isole Canarie | Isole Carnarie, Isole Canariee, Isole Canare |
Kathmandu | Katmandu |
Cape Verde | Cape Verdi |
Marrakech | Marrakesh |
Croatia | Crotia |
Scotland | Scottland |
Gibraltar | Gibralter |
Kefalonia | Kefolonia |
Egypt | Eygpt |
Madeira | Madira |
Bulgaria | Bulgeria |
Reykjavik | Rekjavik |
Corsica | Cosica |
Fuerteventura | Forteventura |
Lanzarote | Lanzorate |
Sharm El Sheikh | Sharm el Sheik; Sharm El Sheikh; Sharm Shiekh |
Coupon | Cupon |
Crociere | Crocere |
Villaggio in Calabria | Villagio in Calabria |
Vacanza | vancanza, vacanzia, vacansa |
Viaggio | viagio, viajo, viaggo |
Hotel | otel, hotle |
Prenotazione | prenottazione, prenotazzione, prenotazione |
Ryanair | RyanAir, Rianair, Rayanair, Ryainair |
Trenitalia | Tren Italia, Trenitali, Trenital |
Skyscanner | Skiscanner, Skycanner, Skyscannner |
Agenzia di viaggi | aggenzia, agnezia, agnzia, ageniza |
Voli low cost | voli low cozt, voli lov cost, vloli low cost |
Noleggio auto | noeggio auto, nolegio auto, noleggio atuo, nolleggio auto |
Holiday | holyday, hollday, holyday |
Weekend | week end, wekend, weeknd |
Travel | trvel, tavel |
Perché il “typo” è un avversario da non sottovalutare
I “typo” sono piccoli ostacoli all’apparenza innocui, ma se non li affrontiamo con un minimo di astuzia rischiano di rallentare la nostra pianificazione e, soprattutto, di farci dubitare di ogni singolo tasto che premiamo. Meglio, quindi, conoscerli e saperli (auto)correggere, ancor prima di prepararci alla prossima avventura in spiaggia o in montagna.
- Perdita di tempo: cercare “Rma” al posto di “Roma” può significare risultati completamente vuoti o non pertinenti, con conseguente brivido di panico del “ho sbagliato tutto”.
- Frustrazione dell’utente: riscrivere più e più volte la stessa query provando combinazioni a caso (“Romaa?” “Ramaa?”) non migliora certo l’umore.
Come i motori di ricerca “tentano” di salvarci (e di farsi perdonare)
Dietro a ogni correzione automatica c’è un sofisticato sistema di algoritmi degno di un film di fantascienza (ok, forse un po’ meno spettacolare, ma sempre efficace).I colossi del web hanno dedicato intere sezioni di ricerca all’analisi dei più comuni errori ortografici e di battitura. È un po’ come avere un professore di italiano che, invece di rimproverarti perché scrivi “Sharm el Sheik” con la “k” finale, ti sorride e ti suggerisce: “Forse cercavi Sharm El Sheikh?”.
Insomma, anche se la tastiera non è nostra amica, i motori di ricerca cercano di esserlo, con tanto di autocompletamento e correzioni ortografiche predittive. Certo, se poi vogliamo scrivere “Rma” di proposito, non aspettatevi che i motori di ricerca siano in grado di leggere la mente; ma nella maggior parte dei casi, i “salvagente digitali” funzionano egregiamente.
- Algoritmi di correzione ortografica: combinano dizionari e storici di ricerche per capire le nostre “gaffe” e raddrizzare il tiro.
- Corrispondenza approssimativa (fuzzy matching): non storcete il naso, è solo un nome altisonante per dire: “Cerco anche parole simili, casomai avessi sbagliato tasto”.
- Autocompletamento e suggerimenti: la santa pazienza delle macchine che, mentre digiti, provano a immaginare cosa vorresti effettivamente cercare.
Trucchi anti-typo (per evitare scenari tragicomici prima di partire

Ora, va bene che i motori di ricerca ci danno una mano, ma un minimo di collaborazione umana serve. Ecco alcuni consigli semplici ed efficaci per ridurre gli strafalcioni e partire col piede giusto (anzi, con la consonante giusta). In fondo, digitare correttamente è il primo passo per una vacanza senza stress, no?
- Spezza la parola: se non ricordi come si scrive esattamente “Reykjavík”, inserisci solo “Reykja” e guarda i suggerimenti. Meglio che avventurarsi in improbabili storpiature.
- Copia e incolla: nomi particolarmente ostici? Vai di Wikipedia, siti di recensioni o blog, e fai un bel “copia-incolla”. Il tasto destro può salvarti la vita (o almeno la reputazione ortografica).
- Occhio alle doppie: “viaggio” ha due “g”, “vacanza” una sola “c”, “villaggio” ben due “g” consecutive. Un micro-pensiero in più all’ortografia e si evita la figuraccia (digitale).
Lascia quindi che l’entusiasmo della partenza si prenda tutte le licenze poetiche che vuole, ma non permettergli di fare lo stesso con l’ortografia. Perché la tua prossima avventura comincia dalla ricerca… e un refuso di troppo potrebbe farti ritrovare su tutt’altro pianeta (digitale).
Buon viaggio e… lunga vita all’“h” di “Sharm El Sheikh”!