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Maxi Ponte di Primavera: 9 giorni di vacanza da Pasqua

Maxi Ponte di Primavera: 9 giorni di vacanza da Pasqua

Nove giorni di vacanza utilizzando solo tre giorni di ferie? La primavera del 2025 regala straordinarie occasioni per chi sogna di viaggiare. Da Pasqua ai ponti del 25 aprile e del 1° maggio, grazie a questi giorni festivi che cadono vicino ai weekend, sarà semplice organizzare un lungo “maxi ponte di primavera”. Basta prendere pochi giorni di ferie per godere di una pausa molto più lunga del solito.

Se stai pensando a come sfruttare al meglio queste occasioni, ti proponiamo alcune idee di viaggio irresistibili.

Indice 

Pasqua e ponti di primavera. Le date 2025 per organizzare le ferie

Nel 2025 Pasqua e Pasquetta cadono rispettivamente domenica 20 e lunedì 21 aprile, offrendo un'ottima occasione per godersi tre giorni di relax in montagna, al mare, visitare città d'arte o per organizzare la classica gita fuori porta. Ma c'è di più: la vicinanza della Festa della Liberazione, venerdì 25 aprile, consente di creare un Maxi-Ponte. Con appena tre giorni di ferie, infatti, si possono unire queste festività al weekend di sabato 26 e domenica 27 aprile, arrivando a ben nove giorni consecutivi di vacanza, ideali per un viaggio anche all'estero.

Inoltre, ⁣ il primo maggio, Festa dei Lavoratori, cadrà di giovedì: basterà aggiungere un solo giorno di ferie per trasformarlo in un lungo weekend di quattro giorni. Anche questa festività può essere facilmente combinata con il ponte del 25 aprile per creare un periodo di vacanza ancora più esteso.

Prenotazioni in crescita per Pasqua e ponti primaverili 2025

In attesa di dati ufficiali, Federturismo Confindustria prevede un boom di vacanzieri per Pasqua e i ponti di primavera. Grazie a un calendario delle festività favorevole, gli italiani hanno in mente un viaggio a breve o medio raggio. Secondo il giornale Leggo, le mete preferite variano, per chi resta in Italia, saranno principalmente località di mare, seguite dalle città d'arte, montagna, laghi e terme. Chi sceglierà di andare all'estero preferisce invece viaggi a medio raggio. Tenerife risulta essere una delle mete più ambite, particolarmente amata da chi cerca sole, mare e opportunità sportive come ciclismo e triathlon. Malaga e Sharm El Sheikh sono anch'esse popolari, scelte per relax e bellezze naturali.

Dove andare a Pasqua? 5 idee in Italia e all'estero

  1. Marsa Alam
  2. Crociera sul Nilo e il Cairo
  3. Tenerife
  4. Paola in Calabria
  5. Castellammare del Golfo in Sicilia

Marsa Alam

Paesaggio di Marsa Alam

In Egitto la Pasqua 2025 (che cadrà il 20 aprile, coincidente quest’anno tra rito cattolico e ortodosso) si sovrappone alle celebrazioni copte e soprattutto al festival primaverile di Sham El-Nessim, sentito in tutto il Paese. Sham El-Nessim si celebra il lunedì di Pasquetta ed è una festa laica antichissima dedicata all’arrivo della primavera, osservata sia dai cristiani che dai musulmani. La festa che letteralmente significa annusare l’aria, la brezza, il vento è una ricorrenza dedicata al raccolto e all'arrivo della bella stagione che approssimativamente andava da marzo a luglio e simboleggiava il rinnovamento della vita.  In quest'occasione, le famiglie egiziane colgono l’occasione per uscire all’aria aperta organizzando picnic nei parchi o lungo l’acqua, condividendo piatti tradizionali come pesce salato, uova sode dipinte e cipolle verdi. Non mancano usanze divertenti per i bambini, come il rotolamento delle uova colorate in gare improvvisate: vince l’uovo che arriva più lontano senza rompersi. 

A Marsa Alam, località sulla costa del Mar Rosso, non vi sono processioni pasquali pubbliche essendo una zona a maggioranza musulmana, ma l’atmosfera festiva di Sham El-Nessim si percepisce comunque: potreste vedere gruppi di locali e turisti fare grigliate in spiaggia, gite in barca o attività all’aperto per “annusare la brezza” primaverile, in linea con lo spirito della festività. Anche la comunità cristiana copta celebra la Pasqua con funzioni religiose (sebbene a Marsa Alam città non sia presente una chiesa di rilievo, nelle vicine località più grandi potrebbero tenersi messe pasquali ortodosse). In generale, la Pasqua egiziana è un periodo sereno e conviviale, ideale per scoprire la cultura locale: se soggiornate a Marsa Alam in quei giorni potrete unirvi ai festeggiamenti primaverili nazionali e sperimentare un interessante intreccio di tradizioni differenti.

Eventi locali e attività per famiglie

Pur non avendo eventi pasquali religiosi propri, Marsa Alam offre tante attività adatte a coppie e famiglie durante il periodo di Pasqua, grazie al clima mite e alle attrazioni naturali del luogo. Le splendide spiagge del Mar Rosso e la barriera corallina sono il richiamo principale: snorkeling e immersioni permettono di ammirare coralli multicolori e pesci tropicali, un’esperienza mozzafiato apprezzata da adulti e bambini. Numerosi centri diving organizzano uscite giornaliere anche nel weekend di Pasqua; ad esempio, si possono esplorare siti famosi come Dolphin House (Sha’ab Samadai), dove nuotare tra i delfini, oppure fare un’escursione in barca all’isola di Hamata per picnic e bagni in acque cristalline. 

Gli hotel e resort di Marsa Alam in genere si animano con eventi a tema pasquale dedicati ai turisti. Molte strutture preparano cenoni o pranzi speciali di Pasqua con piatti internazionali e dolci tradizionali (come uova di cioccolato importate e colombe pasquali per la clientela europea).  Spettacoli serali con musica dal vivo, show di danza e giochi a tema primavera/Pasqua intrattengono tutta la famiglia in un clima festoso. Pur non essendo manifestazioni “locali” nel senso tradizionale, queste iniziative contribuiscono a creare un’esperienza pasquale piacevole anche lontano da casa, facendo sentire gli ospiti parte di una celebrazione.

Crociera sul Nilo e il Cairo

Crociera sul Nilo

Un'altra idea per trascorrere una settimana di vacanza diversa dal solito è fare una Crociera sul Nilo con sosta di alcuni giorni al Cairo. Si tratta di un viaggio dove storia, cultura e avventura si fondono. La crociera comprende alcuni giorni di navigazione perfetti per ammirare in poco tempo alcune delle meraviglie egiziane, da Luxor a Aswan e visitare alcuni dei siti simbolo dell'antico Egitto, tra cui la Valle dei Rei, il Tempio di Karnak, il Tempio di Horus (solo per citarne alcuni). Il viaggio si conclude con alcuni giorni al Cairo per dare la possibilità di completare l'avventura visitando le Piramidi di Giza, la Sfinge e il Museo Egizio.

Il clima primaverile ti accoglie con temperature miti, ideali per esplorare le meraviglie antiche senza il caldo torrido dell'estate. Al Cairo, ti sentirai catapultato in un mondo dove il passato e il presente si fondono: le maestose Piramidi di Giza, la Sfinge enigmatica, il Museo Egizio con i suoi tesori inestimabili e il brulicante mercato di Khan el-Khalili, un'esplosione di colori, profumi e suoni.

La crociera sul Nilo è un'esperienza rilassante, un'occasione per staccare la spina e goderti il panorama, assaporando la cucina locale e lasciandoti intrattenere dagli spettacoli a bordo. E il maxi ponte di primavera è il momento ideale per questo viaggio: giorni di vacanza preziosi da dedicare a te stesso, per vivere un'avventura che ti arricchirà nel profondo. Non dimenticare di prenotare in anticipo, per assicurarti un posto in questa esperienza unica e per approfittare delle migliori offerte.

Tenerife

Vista su Tenerife

Durante la Settimana Santa a Tenerife offrono processioni solenni e coinvolgenti. La città di San Cristóbal de La Laguna – patrimonio UNESCO e centro religioso dell’isola – ospita le celebrazioni più famose, inclusa la famosa Procesión del Silencio la sera del Venerdì Santo: le strade si spengono e si illuminano solo di candele mentre una processione silenziosa attraversa il centro storico. Anche in centri come La Orotava, Candelaria, Garachico, Güímar, Los Realejos, Puerto de la Cruz e nella capitale Santa Cruz de Tenerife si tengono riti tradizionali e via crucis viventi. Nel sud dell’isola, ad Adeje, la mattina del Venerdì Santo va in scena la Pasión de Adeje: una rappresentazione teatrale all’aperto della Passione di Cristo lungo la Calle Grande, un evento comunitario che coinvolge centinaia di figuranti e richiama residenti e visitatori da quasi trent’anni. Anche se non si è religiosi, assistere a queste processioni è un’esperienza culturale intensa e imperdibile, che permette di immergersi nelle tradizioni locali.

Oltre alle cerimonie religiose, Tenerife offre eventi primaverili unici adatti a coppie e famiglie. Nel borgo storico di Guía de Isora, ad esempio, si celebra la Pascua Florida: per alcuni giorni, da Giovedì Santo a Pasqua, le strade e le piazze si trasformano in una mostra a cielo aperto di sculture floreali ispirate alle scene della Passione di Cristo. È una fusione affascinante di arte effimera e tradizione, che attira ogni anno molti visitatori per ammirare queste installazioni di fiori freschi in uno scenario pittoresco. In vari paesi non mancano piccoli mercatini e attività per bambini a tema pasquale: ad esempio, il Museo de la Ciencia y el Cosmos di La Laguna organizza ogni anno laboratori didattici “Abierto por vacaciones” durante la settimana di Pasqua, dove i bambini (4-12 anni) possono divertirsi con esperimenti scientifici a tema festivo. Nel frattempo, gli appassionati di cultura andalusa potranno fare un salto alla Feria de Abril di La Laguna (quest’anno dal 4 al 6 aprile al Parque de Las Mantecas), una vivace festa popolare con musica flamenco, balli di sevillanas e gastronomia tipica in un’atmosfera che rievoca la celebre feria di Siviglia.

A Tenerife il Lunedì di Pasqua (Lunes de Pascua) non è festivo come in Italia, ma il 21 aprile 2025 avrete comunque infinite possibilità per trascorrere una Pasquetta all’aria aperta. Grazie al clima mite primaverile, potete organizzare un pic-nic in uno dei parchi dell’isola o rilassarvi su una delle spiagge dorate: la spiaggia di Las Teresitas vicino a Santa Cruz, ad esempio, offre sabbia chiara importata dal Sahara e acque tranquille ideali per i bambini, circondata da palme che creano l’oasi perfetta. Oppure si può optare per le spiagge del sud, come Las Vistas a Los Cristianos, attrezzate e adatte sia al relax che agli sport acquatici.

E cosa fare con i bambini? Se amate la natura, Pasquetta è l’occasione giusta per un’escursione in famiglia: l’isola vanta sentieri per tutti i livelli, dai percorsi facili nel verde Parco Rurale di Anaga (come il Sendero de los Sentidos, pensato anche per i più piccoli) alle passeggiate nel Parco Nazionale del Teide, magari salendo in funivia sul vulcano per godere di panorami mozzafiato.  

Paola in Calabria

immagine di una statua di San Francesco di Paola

Riti religiosi della Settimana Santa

Paola, città calabrese affacciata sul Tirreno, vive la Pasqua con profonda devozione religiosa, legata anche alla figura del suo santo patrono San Francesco di Paola. La Settimana Santa qui è ricca di celebrazioni tradizionali. Il culmine dei riti è il Venerdì Santo, giorno in cui per le vie di Paola si snoda una toccante processione serale. All’imbrunire, dalla Chiesa del Rosario parte la Processione del Cristo Morto e dell’Addolorata. È un momento di grande intensità, che spesso commuove anche i visitatori per la sua autenticità. La Domenica di Pasqua a Paola è celebrata con gioia più composta ma sentita. Nelle prime ore del mattino, le campane delle chiese suonano a festa per annunciare la Resurrezione. Nella Basilica-Santuario di San Francesco di Paola – il luogo di culto più importante della città, dedicato al santo patrono – la Messa solenne di Pasqua attira moltissimi fedeli e pellegrini. Al termine della funzione, è tradizione che il sacerdote impartisca una speciale benedizione con la reliquia di San Francesco, considerata di buon auspicio. 

Eventi locali e tradizioni per famiglie

Oltre ai riti liturgici, Pasqua a Paola è arricchita da piccole tradizioni locali che rendono partecipi famiglie, coppie e anche i più piccoli. In città non si organizzano mercatini di Pasqua strutturati come in altre località turistiche, ma l’atmosfera festiva si respira ugualmente. Per esempio, nei giorni prima di Pasqua le pasticcerie e i forni di Paola mettono in vetrina i dolci tipici pasquali calabresi: tra questi spiccano le cuzzupe, ciambelle dolci di pasta frolla o brioche intrecciate che incorporano uova sode decorate – un dolce pane della tradizione contadina, simbolo di rinascita. Non mancano le pecorelle di marzapane e, influenzati dalla tradizione napoletana, anche a Paola si preparano pastiere di grano e ricotta. 

Nei pomeriggi del Sabato o del Lunedì di Pasquetta, il comune o alcune associazioni giovanili talvolta organizzano attività ricreative per bambini. Negli ultimi anni si sono visti laboratori creativi dove i bimbi possono colorare uova sode o costruire piccoli lavoretti a tema pasquale (pulcini e colombe di carta, disegni da appendere). Inoltre, il lungomare di Paola è un piacevole luogo di ritrovo durante le festività: con la primavera, le giornate si allungano e molte famiglie ne approfittano per fare una passeggiata, magari gustando un gelato artigianale approfittando delle prime temperature miti.

Un momento molto caro alla comunità – e adatto anche ai bambini per il suo carattere “teatrale” – è la benedizione che avviene la Domenica di Pasqua presso il sagrato del Santuario di San Francesco. Spesso, dopo la messa principale, il parroco del Santuario esce sul piazzale e benedice con l’acqua santa la folla e soprattutto i più piccoli, che vengono avvicinati per un augurio speciale. In certi anni, viene anche distribuito del pane benedetto (ad esempio nel 2024, al termine della liturgia, sono state donate forme di pane benedetto ai fedeli), gesto simbolico molto sentito. 

Pasquetta e attività all’aria aperta

Per i paolani, come per molti italiani, Pasquetta è sinonimo di gita fuori porta. Dopo le intense giornate religiose, il Lunedì dell’Angelo si trascorre in modo più spensierato, privilegiando le attività all’aperto e il tempo in famiglia o con gli amici. A Paola e dintorni ci sono diverse opzioni per una Pasquetta divertente e rilassante:

  1. Picnic al Santuario: nei pressi del Santuario ci sono spiazzi panoramici e uliveti dove i locali stendono tovaglie e consumano il tradizionale pranzo al sacco di Pasquetta, con pasta al forno, frittate di maccheroni, salumi e la classica frittata di carciofi calabrese. I bambini possono giocare all’aria aperta e visitare il piccolo zoo di animali da cortile che a volte viene allestito per l’occasione.
  2. Gita in montagna: Paola è incastonata tra mare e monti. Una meta amata è il rifugio di Valle Lupa o l’area pic-nic di Padula, a breve distanza in auto: qui, tra boschi di castagni, si organizzano grigliate all’aperto e giochi di gruppo (non è insolito vedere improvvisate partite di pallone o gruppi che cantano accompagnati dalla chitarra). L’aria di montagna primaverile e le prime fioriture rendono la Pasquetta in altura davvero piacevole.
  3. Giornata in spiaggia: Se il meteo lo consente, la lunga spiaggia di Paola e quelle limitrofe (come San Lucido o Fuscaldo) non sono ancora affollate come d’estate, ma offrono già temperature gradevoli. Viene voglia di fare il primo bagno stagionale (anche se l’acqua ad aprile è ancora fresca, i più temerari si tuffano!) o più semplicemente di giocare a racchettoni sulla sabbia. 

In qualunque modo la si trascorra, la Pasquetta a Paola è all’insegna della convivialità. I ristoranti in genere rimangono chiusi in questo giorno, proprio perché tutti preferiscono pranzare all’aperto in modo informale. Per i turisti in visita, può essere l’occasione di vivere la giornata come i locali: consigliamo di acquistare prodotti tipici (pane casereccio, formaggi, soppressata, olive) e organizzare anche voi il vostro picnic panoramico – magari nell’area collinare del Santuario, da cui si gode una vista magnifica sul mare. Sarà un bel modo per concludere le festività pasquali unendo gusto, natura e tradizione in famiglia.

Castellammare del Golfo in Sicilia

Castellammare del Golfo in Sicilia

Tradizioni e riti religiosi della Settimana Santa

La Pasqua in Sicilia è sentita in modo particolare, e Castellammare del Golfo non fa eccezione: questo pittoresco borgo marinaro anima la Settimana Santa con rituali che mescolano fede, folclore e teatralità. Durante la settimana, uno degli appuntamenti più caratteristici è la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo, una sorta di Via Crucis in forma drammatica: generalmente si svolge la sera del Mercoledì Santo, con attori locali in costume che mettono in scena gli ultimi momenti della vita di Gesù. La rappresentazione parte dalla Chiesa Madre e si snoda per le vie del centro storico, facendo tappe che rievocano le stazioni della Passione, per poi culminare proprio all’Arena delle Rose con la crocifissione e deposizione. Il tutto è narrato in dialetto siciliano, seguendo un copione tradizionale intitolato “Ecce Homo” scritto dal poeta locale Francesco Leone, e attira moltissimi spettatori sia del posto che turisti curiosi.

Il Giovedì Santo a Castellammare è dedicato alla tradizione della “firriata di li chiese” – letteralmente il “girare delle chiese” – ovvero il pellegrinaggio serale attraverso tutte le chiese cittadine per visitare i Sepolcri. È un rito compiuto a piedi: gruppi di amici e famiglie intere passeggiano di chiesa in chiesa, entrando in silenzio per una breve preghiera davanti agli altari addobbati e poi proseguendo verso la prossima tappa. Questa usanza conferisce alle strade un’atmosfera quasi magica la notte del Giovedì: le chiese sono aperte fino a tardi, illuminate da candele e luci soffuse. 

Nella notte tra il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua avviene a Castellammare un rito unico e gioioso detto u Risuscitò con la calata. Allo scoccare della mezzanotte, nella Chiesa Madre gremita, viene fatto calare dall’alto un grande telo scuro che da inizio Quaresima copriva l’altare maggiore; contemporaneamente la statua del Cristo Risorto compare illuminata, tra suoni di campane a festa e applausi. Questo momento teatrale, chiamato appunto “calata” (calata del telo) segna simbolicamente il passaggio dal lutto alla gioia.  All’alba della Domenica di Pasqua si svolge un’ulteriore tradizione, recentemente ripristinata dopo decenni: la “Festa dell’Aurora”. Fino agli anni ’50 questa era una delle usanze più amate: alle prime luci del giorno, nelle vie adiacenti al porto, veniva inscenato l’incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna. Grazie all’impegno della parrocchia e delle confraternite, dopo 70 anni di pausa il rito dell’Aurora è stato riproposto a Pasqua 2024 e con ogni probabilità verrà celebrato anche nel 2025. 

Pasqua in Fiore: mercatini, spettacoli e divertimento in centro

Accanto ai riti religiosi, Castellammare del Golfo propone anche una manifestazione laica davvero imperdibile e adatta a tutta la famiglia: “Pasqua in Fiore”, un festival primaverile nel centro storico. Da alcuni anni, infatti, un’associazione culturale locale, insieme ad altre realtà, organizza con il patrocinio del Comune questa kermesse fatta di colori, fiori, artigianato e sapori. Il cuore dell’evento è la zona dei “Quattro Canti” (l’incrocio centrale tra Corso Garibaldi e Corso Mattarella): qui viene allestito un gigantesco uovo di Pasqua decorativo, ricoperto di fiori e nastri colorati, che funge da simbolo della festa. Le strade vengono addobbate con festoni realizzati a mano – famosi i decori all’uncinetto creati dal gruppo di signore “Uncinettine” di Castellammare, che rivestono balconi e angoli del corso con trine e pezzi lavorati a crochet dai vivaci colori primaverili. L’effetto scenografico è magnifico e invita residenti e turisti a passeggiare e scattare foto ricordo.

Durante “Pasqua in Fiore” il centro si anima con casette di legno e stand aperti dal mattino fino a sera. In questi stand trovate prodotti tipici gastronomici (dolci pasquali siciliani, come cassate, pecorelle di pasta reale, cannateddi – biscotti con uova incorporate simili alla cuddura, qui chiamati cannatuna – oltre naturalmente alle immancabili uova di cioccolato e colombe), ma anche oggetti di artigianato locale a tema floreale e pasquale. La manifestazione include diversi laboratori e spettacoli: ci sono workshop dove i bambini possono imparare a decorare uova o a creare piccoli bouquet primaverili, dimostrazioni sulla storia del cioccolato, angoli dedicati a fiori e piante. Non manca la musica: per le vie risuonano complessini folk e talvolta vengono organizzati concerti serali. Nel 2025 l’evento dovrebbe svolgersi indicativamente nelle giornate dal 17 al 20 aprile (da Giovedì Santo a Pasqua), coprendo così l’intero weekend festivo.

Una delle attrattive più divertenti è il concorso creativo organizzato nell’ambito di “Pasqua in Fiore”. Negli anni scorsi si è tenuto il concorso “Decora la Cornice” (dove i partecipanti realizzavano cornici giganti a tema pasquale, da usare come set per selfie lungo il corso), oppure il “concorso decora l’uovo”, in cui bisognava decorare artisticamente un uovo di grande dimensioni. Queste opere creative, realizzate da scuole, associazioni o singoli cittadini, vengono esposte lungo Corso Garibaldi e Corso Mattarella per tutta la settimana di Pasqua, contribuendo all’arredo urbano festoso. I visitatori possono ammirarle e fotografarle; poi nel pomeriggio di Pasquetta avviene la premiazione delle creazioni migliori, votate sia da una giuria sia dal pubblico (spesso tramite i “mi piace” sui social o direttamente in loco). Ad esempio, Pasquetta 2023 ha visto la premiazione delle 4 cornici più belle con una piccola cerimonia alle ore 19, contornata da musica. Questa iniziativa stimola la partecipazione di tutta la cittadinanza e diverte molto i bambini, che adorano cercare la loro cornice o uovo preferito lungo il percorso “in fiore”.

“Pasqua in Fiore” è insomma una festa nella festa: un’occasione di ritrovo comunitario in cui alle tradizioni sacre si affianca il piacere profano della primavera. Girando per i vicoli troverete profumi invitanti – quello dei dolci di mandorla o delle zeppole fritte offerte per beneficenza – e potrete magari assistere a qualche spettacolo folkloristico: non è escluso, infatti, che venga proposta una rievocazione storica o un balletto di gruppi in costume (alcuni anni fa si tennero esibizioni di gruppi folk che ballavano la tarantella siciliana in piazza). L’evento è pensato in particolare per le famiglie con bambini: i più piccoli restano incantati dalle decorazioni (il grande uovo floreale è un sogno per chiunque abbia amato le storie di Alice nel Paese delle Meraviglie!) e possono divertirsi in sicurezza nell’area pedonale, partecipando ai giochi di animazione allestiti dagli organizzatori. Per le coppie, è un’atmosfera romantica – immaginate passeggiare la sera di Pasqua mano nella mano sotto una volta di lucine e fiori, con musica soffusa in lontananza e magari acquistando un ricordo artigianale fatto a mano.

Pasquetta e altre attività per tutta la famiglia

Dopo le intensità dei giorni pasquali, Pasquetta a Castellammare del Golfo è dedicata al relax e al contatto con la natura, approfittando delle bellezze paesaggistiche della zona. Molti eventi di “Pasqua in Fiore” proseguono anche il lunedì (come detto, nel tardo pomeriggio c’è la chiusura con le premiazioni), ma già dal mattino tantissime famiglie del luogo e visitatori partono per gite e scampagnate. Ecco alcune idee per trascorrere la Pasquetta  a Castellammare e dintorni:

  1. Escursione alla Riserva dello Zingaro: la celebre Riserva Naturale dello Zingaro, con i suoi sentieri a picco sul mare e le calette incontaminate, si trova a pochi chilometri da Castellammare. Il Lunedì dell’Angelo è perfetto per un trekking panoramico qui: si può percorrere il sentiero costiero (adatto anche ai ragazzi più grandi, con qualche attenzione) fermandosi per un picnic in una delle baie (come Cala Capreria o Cala Berretta) o nelle aree attrezzate all’ingresso lato Scopello. Il panorama primaverile offre macchia mediterranea in fiore e mare turchese, uno scenario incantevole. È consigliabile partire presto al mattino di Pasquetta, dato che la Riserva è meta popolare quel giorno.
  2. Picnic e grigliata: chi preferisce restare nei dintorni, può optare per un picnic nei pressi di Guidaloca (spiaggia a pochi km dal paese) o sulle colline retrostanti Castellammare. C’è un’usanza radicata tra i giovani: trovarsi in contrada Fraginesi o Scopello con chitarre e vivande per fare una grigliata tra amici nei terreni di campagna. I turisti possono partecipare a questo clima informale magari recandosi nella pineta della Villa Comunale Regina Margherita di Castellammare, che offre zone d’ombra e panchine – un luogo semplice ma gradevole dove consumare un pranzo al sacco comprato magari nei forni locali (da provare il pane cunzato e la ricotta fresca, che nel periodo di Pasqua è particolarmente buona grazie ai pascoli primaverili).
  3. Eventi culturali e visite: Nel pomeriggio di Pasquetta, chi preferisce un’attività tranquilla può visitare i musei aperti. A Castellammare è consigliata la visita al Museo Etno-Antropologico “Annalisa Buccellato”, che in questo periodo allestisce spesso una sezione dedicata ai riti pasquali siciliani con costumi e foto d’epoca. 

La primavera a Castellammare del Golfo sa essere mite e dolce, e dopo aver vissuto emozioni forti tra processioni suggestive, feste di paese come “Pasqua in Fiore” e gite naturalistiche, vi sentirete parte della comunità locale, portando a casa ricordi indelebili di una Pasqua 2025 autentica, calorosa e a misura di famiglia.

Pasqua è solo l'inizio del Maxi Ponte di Primavera

E se in generale la Pasquetta chiude il periodo delle feste pasquali, quest'anno è solo l'inizio del Maxi Ponte di Primavera che comprende anche il 25 aprile e il primo maggio.  Anche se il 25 aprile in Egitto non è una data festiva, Marsa Alam offre esperienze indimenticabili per famiglie e coppie in vacanza. In primavera il clima è ideale per attività all’aperto: ad esempio, è perfetto dedicarsi allo snorkeling o alle immersioni nella barriera corallina per ammirare pesci colorati e coralli. 

Invece, il 1° maggio a Marsa Alam coincide con la Giornata del Lavoro (che in Egitto è riconosciuta come festa nazionale), e molti turisti italiani approfitteranno del giorno libero per prolungare la vacanza.  Le attività consigliate restano quelle all’aria aperta: ad esempio, potete trascorrere la mattinata facendo un’escursione in barca lungo la costa per esplorare le spiagge remote e le baie della zona. Molti tour operator locali iniziano proprio a maggio le gite giornaliere in catamarano o motoscafo lungo la costa di Marsa Alam, con soste per snorkeling in calette nascoste e aperitivo a bordo. Un’escursione popolare è la gita all’isola di Hamata, un paradiso naturale con acque turchesi e mangrovie, ideale per un picnic in famiglia.

Se decidete di prolungare la vacanza oltre Pasqua, Tenerife ha in serbo molti eventi anche per il maxi ponte tra il 25 aprile e il 1° maggio. L’ultimo weekend di aprile, ad esempio, porta con sé una delle feste popolari più amate: la Romería de San Marcos a Tegueste, un pittoresco paese nel nord. Questa romería (in programma domenica 27 aprile 2025) vede sfilare per le vie del paese carri agricoli addobbati con semi, fiori e prodotti della terra, trainati da buoi, seguiti da gruppi folk in abiti tradizionali, musica canaria e offerte di cibo e vino locale ai partecipanti. È una festa di sapore autentico che coinvolge migliaia di persone e regala un tuffo nella cultura rurale dell’isola, perfetta da vivere in coppia o con i bambini (che ameranno vedere da vicino gli animali e i costumi variopinti).

Nello stesso periodo, nel capoluogo Santa Cruz de Tenerife fervono i preparativi per le Fiestas de Mayo, le feste in onore della fondazione della città. Già dal 22 aprile iniziano gli eventi ufficiali con la lettura del pregón (discorso inaugurale) e a seguire una serie di appuntamenti che uniscono folklore e tradizione. In particolare, a fine aprile e in occasione del 1° maggio (Festa dei Lavoratori, giorno festivo anche in Spagna) il centro di Santa Cruz si anima con mostre e spettacoli all’aperto: da non perdere la Exposición de Flores, Plantas y Artesanía nel Parque García Sanabria, una coloratissima fiera regionale dei fiori e dell’artigianato canario che di solito si svolge tra il 30 aprile e i primi di maggio. Passeggiare in questo parco tra stand di piante tropicali, orchidee e bouganville, bancarelle di prodotti tipici e lavori artigianali è un piacere per gli occhi e un’ottima idea per una giornata in famiglia. Sempre nell’ambito delle Fiestas de Mayo, intorno al 3 maggio (giorno della Santa Croce, anniversario della città) si tengono il tradizionale Baile de Magos – una festa serale dove tutti, anche i visitatori, possono cenare e ballare in strada vestiti con abiti tradizionali – e il colorato Concurso de Cruces de Mayo, con croci decorate da fiori esposte in vari angoli della città. Infine, per chi durante il ponte volesse qualcosa di diverso dal solito, segnaliamo un evento curioso per grandi e piccoli appassionati di fumetti: a La Laguna si terrà la Feria Internacional del Manga y del Tebeo, un festival dedicato al mondo dei manga, dei supereroi e dei giochi, con ospiti internazionali e attività a tema nerd, aperto dal 24 al 27 aprile nella centrale Plaza del Adelantado. 

In Calabria, sempre a Paola, oltre alle cerimonie ufficiali per la Liberazione, parte un evento speciale per gli amanti del trekking e della storia: il Cammino di San Francesco di Paola. Dal 25 al 27 aprile si svolge una camminata guidata di tre giorni lungo la “Via del Giovane”, che ripercorre i passi compiuti dal santo nell’entroterra cosentino. È un affascinante viaggio tra natura e storia sulle orme dell’eremita calabrese, attraversando i luoghi legati alla sua vita, dal convento di San Marco Argentano fino al Santuario di Paola. Questa esperienza di trekking spirituale e naturalistico è organizzata dall’associazione locale del Cammino: le famiglie con ragazzi più grandi possono partecipare (con prenotazione obbligatoria) per vivere insieme un percorso di fede, cultura e attività fisica all’aria aperta. Anche chi non completa tutte le tappe può unirsi per qualche tratto, ad esempio l’ultima giornata che arriva al Santuario, per respirare l’atmosfera. 

Il primo maggio a Paola coincide con i preparativi della più importante festa patronale della città: la Festa di San Francesco di Paola, patrono della Calabria. Ogni anno i festeggiamenti religiosi raggiungono il culmine il 4 maggio, anniversario in cui la città natale celebra solennemente il santo, ma già dal 2 maggio iniziano gli eventi tradizionali. Chi si trova a Paola durante il ponte potrà quindi vivere in anticipo l’atmosfera di questa ricorrenza molto sentita.

Insomma tutte le destinazioni consigliate sono davvero perfette per trascorrere appieno il Maxi Ponte di primavera che ci ha regalato il 2025.


Per approfondire l'argomento
  1. Federturismo Confindustria: le destinazioni preferite per le vacanze pasquali e i ponti primaverili
  2. Leggo: Vacanze di Pasqua e ponti (lunghi) di primavera, viaggi boom: da Tenerife a Sardegna e Sicilia, la classifica delle mete preferite
  3. Sham el Nessim, una festa di 4700 anni
  4. Quali sono le migliori attività da fare a Sham el Nessim
  5. This is how Holy Week is lived in Tenerife 
  6. Wonderful Tenerife Event 
  7. Fiera di Aprile 
  8. Things to do in Tenerife with Kids 
  9. Riti della settimana santa in Sicilia
  10. Rito dell'Aurora 2024
  11. Pasqua in Fiore
  12. Il Cammino di San Francesco di Paola
  13. Romería de San Marcos 
  14. Fiestas de Mayo 
  15. La 2ª Feria Internacional del Manga y el Tebeo de La Laguna 

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Anna B.

Sono una copywriter e giornalista con oltre 5 anni di esperienza nel settore Travel. La mia passione è raccontare il mondo attraverso parole che ispirano e informano. Come giornalista, ho affinato la mia capacità di raccontare storie in modo accurato e coinvolgente, un'abilità che applico anche al mio lavoro di copywriter. Che si tratti di scrivere news di viaggio, descrivere destinazioni o creare contenuti, il mio obiettivo è sempre lo stesso: informare e catturare l'essenza di ogni avventura.